I RINGRAZIAMENTI PER UNA STAGIONE FANTASTICA

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I RINGRAZIAMENTI PER UNA STAGIONE FANTASTICA

Foto di Alessandro Villani


Nello sport, poche cose sono più difficili, del dover a tutti i costi vincere, perchè si è i favoriti. Da agosto abbiamo sempre avuto gli occhi addosso, perchè tutti dicevano che non avremmo potuto sbagliare questa stagione e non avremmo potuto deludere le attese, in quanto eravamo senza dubbio uno dei roster più forti su scala nazionale. Le stagioni però, come ben abbiamo imparato, non si giocano sulla carta, ma in campo e come tutte le annate, anche questa è stata un’altalena. Non è stato sempre facile, anzi, tutt’altro, com’è normale che sia, perchè qualsiasi squadra, prima di trovare la consapevolezza di poter vincere, deve imparare anche a perdere e rialzarsi. Probabilmente la chiave della nostra stagione sono state le sconfitte, poche, ma terribilmente brucianti, perchè da lì abbiamo capito che non avremmo mai voluto perdere fino al 27 maggio.


La Libertas Bologna, dopo due anni di serie B, torna finalmente nel suo palcoscenico abituale, l’A2. Nelle parole di ringraziamento di sabato sera, la parola più ricorrente è stata “gruppo”, a cui sono state associate parole come fantastico, il migliore, una seconda famiglia. La conquista dell’A2 parte da qui, da questo gruppo veramente encomiabile, ma in realtà, la prima vera vittoria è stata aver costruito questo gruppo qua. Il primo grazie quindi va TUTTE le ragazze, perchè ognuna, ha dato un’impronta fondamentale per la creazione di questa grande famiglia.


In occasioni come queste però, è giusto nominare tutti, uno per uno.


Iniziamo a cascata da chi sta più in “alto”, quindi grazie innanzitutto a Fabio e Mirella Landi che hanno dato il loro grande contributo alla creazione di questo roster competitivo che ci ha permesso di sognare per 9 lunghissimi mesi e di ottenere ciò che tutti abbiamo sempre voluto.


Sicuramente, dopo la famiglia Landi, bisogna nominare chi ha creato e cercato materialmente ogni singola componente del gruppo, prima fra tutti, la Chicca che nonostante le grandi difficoltà avute sin dal primo giorno, non ha mai smesso di credere, lottare e dare l’anima per questa grande avventura.


L’altra grande guida per la creazione del roster e successivamente durante la stagione per quel che riguarda il campo e fuori è stato coach Borghi che, aiutato e supportato in ogni momento dal suo vice Giglio, è riuscito a tenere insieme questo gruppo, anche nei momenti di più grande difficoltà e a guidarlo fino alla vittoria finale.


Il preparatore Alle Colombi, che è riuscito a preservare la forma fisica delle nostre ragazze, fino all’ultimo giorno della stagione, nonostante loro siano arrivate ad odiarlo. (Grazie sali!)


Max Luti che è sempre stato ovunque, per qualsiasi persona e in qualsiasi momento. Un factotum senza il quale sarebbe stato difficile anche solo iniziare la stagione, figuriamoci arrivare fino alla fine!


Ora è il momento di ringraziare, una per una, il cuore di questo gruppo, cioè le nostre ragazze.


Iniziamo da chi ha avuto un ruolo centrale, per la figura che è stata, in campo e fuori, cioè capitan Trombetti, che per prima è riuscita a creare questo gruppo, nonostante ci fosse anche tanta differenza di età tra le ragazze, ed è stata la guida “spirituale” per tutte le ragazze. Encomiabile anche l’apporto dato in campo, ogni volta che è stata chiamata in causa: un mix di determinazione, tigna e testardaggine che spesso hanno trascinato la Libertas.


Erika Aleotti è stata un faro senza eguali per la conquista della promozione: gli ultimi minuti della gara di ritorno contro Milano sono stati la falsa riga di tutta la stagione della nostra veterana: “se la palla scotta, ci penso io”. Oltre le risapute doti tecniche, c’è da citare il cuore da campionessa, quello che a 37 anni, la fa dominare ancora a livello nazionale contro tutti e tutto.


Goga Percan è stato sicuramente un altro faro, questa volta in tutti i sensi, per la nostra squadra. Una giocatrice a cui veramente la categoria in cui giocava stava strettissima, con un talento e delle capacità sopraffine, ma sopratutto un cuore e una determinazione rare.


Daniela Servillo è senz’altro stata un’ottimo componente per quanto riguarda la regia di questo gruppo. Un’altra ragazza dal cuore d’oro, che ogni partita che ha giocato, ha sputato sangue e dato tutto, sia in attacco che in difesa. Non c’è stata una volta in cui Dani non si sia buttata a terra su ogni singolo pallone e non si sia sacrificata per le sue compagne.


Lisa Lolli Ceroni, la nostra “bomber”. In ogni squadra serve un elemento di ignoranza cestistica e sicuramente il nostro aveva un discreto talento: la maggior parte della volte che Lisa ha guardato il canestro e alzato la mano, ha fatto cesto, sopratutto da oltre la linea dei tre punti. Oltre allo sguardo del killer però, una ragazza davvero speciale, sempre con il sorriso sulle labbra che non si è mai risparmiata nulla, in campo e fuori per le sue compagne.


Alice Romagnoli, che insieme a Goga è stata l’altro nostro faro, per quanto riguarda il campo. Una giocatrice sempre pronta a dare il suo contributo, sopratutto con del lavoro “sporco”, quello che i tabellini spesso non dicono, ma utilissimo per la squadra, sopratutto nelle gare più importanti. Alo ha sempre saputo aspettare il suo momento, senza forzare mai, anche nelle partite più difficili e alla fine il campo ha ripagato con delle ottime prestazioni.


Martina Santucci, probabilmente una delle giocatrici con maggiore intelligenza cestistica e intensità che io abbia mai visto. Una chiave difensiva senza paragoni: quando c’era Sem in campo, sapevi per certo che la giocatrice che marcava non avrebbe mai segnato. Un’altra cosa importante di Martina è che sa cosa significa vincere e questo, a livello di spogliatoio e di mentalità, credo abbia avuto un ruolo fondamentale.


Beatrice Bettini, un’altra che in difesa ha sempre dato tutto, anche contro le avversarie più temute. Sempre una grandissima intensità e un grandissimo cuore ogni volta che veniva chiamata in causa. Ma sopratutto la Bea si è eretta a ragazza social per i nostri fan di Instagram per tutta la stagione: grazie Bea, te ne siamo grati! (Insieme alla tua single ladie Matilde).


Micol Torresani, la più piccola del gruppo, che in questi playoff ha dimostrato probabilmente di avere il cuore il più grande, fino alla partita di sabato sera in cui ha messo due bombe dal peso specificio incalcolabile. Un processo di crescita invidiabile quello di Torres in questa stagione, sia dentro che fuori dal campo.


Benedetta Gilioli, che ogni volta che è stata messa nella mischia, ha sempre detto la sua, sopratutto da oltre la linea dei tre punti, in cui ha dimostrato di avere una discreta mira.


Matilde Venturi, il cuore di questa società: nessuno più di lei sa cosa vuol dire la maglia della Libertas e nessuno più di lei ha lottato per poter giocare anche solo qualche partita di questa stagione. Mati oltre che essere stata la speaker e la capo ultras di questo gruppo, è stata anche uno stimolo per tutte le ragazze, per la determinazione che ha messo lungo i sei mesi di stop per poter tornare in campo e dare anche il suo contributo per questa promozione.


Martina Giacometti, un’altra ragazza super che ha sempre utilizzato al meglio le chance che le sono state date, contribuendo sempre sia in fase offensiva che difensiva. Purtroppo la sfortuna ha voluto che la caviglia cedesse proprio ad inizio play off, però il tutore porta fortuna è stato un must di queste ultime partite.


Annalaura Patera, un’altra ragazza che purtroppo ha finito troppo presto la stagione. È stato difficile vedere la tristezza negli occhi di Pat durante questi playoff, per non averli potuti giocare e per non poter essere fisicamente vicino in campo alle sue compagne. Questa A2 è anche tua.


Flavia Bottarelli, la nostra under che non è si mai risparmiata un colpo in allenamento ed è sempre stata parte di questo grande gruppo, riuscendo anche ad entrare in campo in questi playoff.


L’ultimo ringraziamento va a tutti i nostri tifosi, che ci hanno sempre seguito e sostenuto.


Probabilmente la parola più ricorrente di queste righe è stata CUORE, quello che tutte le persone che hanno sposato questa causa, sin dal primo giorno, hanno messo, senza risparmiarsi mai.


Torniamo dove meritiamo di stare, in Serie A e ci torniamo con una consapevolezza: ogni vittoria e ogni conquista ha come punto di partenza un grande gruppo e delle grandi persone.


Insieme abbiamo realizzato ciò che nessuno può raggiungere da solo.


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